• 13.07.16 16:14 - news 1 - leggi
  • 13.07.16 16:51 - News 2 - leggi
  • 13.07.16 16:51 - News 3 - leggi
  • 15.09.16 15:14 - AVVISO - ATTENZIONE A POSSIBILI TRUFFE SUI FONDI COMUNITARI - leggi
Sito co-finanziato dall'Unione Europea
 

    

     

InfoEuropa: Priorità e temi

DIECI PRIORITÀ PER L'UNIONE 
 


 

Nel 2014 si sono tenute le elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo, che ha sostenuto la nomina di Jean Claude Juncker a Presidente della Commissione europea sulla base di un programma incentrato su dieci priorità. Sono pertanto questi i temi sui quali si concentra l’azione di governo della Commissione per il quinquennio 2014-2019. 

 


JOBS, GROWTH and INVESTMENT
Stimulating investment for the purpose of job creation
Occupazione crescita e investimenti
Favorire gli investimenti allo scopo di creare lavoro
"La mia prima priorità come presidente della Commissione sarà rafforzare la competitività in Europa e incoraggiare gli investimenti finalizzati alla creazione di nuovi posti di lavoro." 

Jean Claude Juncker, Orientamenti politici, 15 luglio 2014  

Dall’inizio della crisi economica e finanziaria a livello globale, l’Unione Europea ha sofferto di bassi livelli di investimento. Un impegno coordinato e collettivo a livello europeo è necessario per mettere l’Europa sulla strada della ripresa.
Il ‘Piano di Investimento’ per l’Europa ha le potenzialità per far tornare i livelli di investimento in linea con i trend storici. Inoltre, le riforme strutturali alimenteranno la ripresa economica e porranno ulteriormente le basi per una crescita sostenibile.

#investEU


DIGITAL SINGLE MARKET
Bringing down barriers to unlock online opportunities
Mercato Unico Digitale
Abbattere le barriere per sbloccare le opportunità online
"Dobbiamo sfruttare in maniera decisamente migliore le notevoli opportunità offerte dalle tecnologie digitali, che non conoscono confini. Per realizzare questo obiettivo dovremo avere il coraggio di superare i compartimenti stagni delle regolamentazioni nazionali nel settore delle telecomunicazioni, nella legislazione sui diritti d’autore e sulla protezione dei dati, nella gestione delle onde radio e nell’applicazione del diritto della concorrenza." 

Jean Claude Juncker, Orientamenti politici, 15 luglio 2014  

Internet e le tecnologie digitali stanno trasformando il nostro mondo. Ma le attuali barriere online implicano che i cittadini hanno accessi limitati a beni e servizi, società Internet e le start-up non possono sfruttare appieno le opportunità offerte online, le aziende e i governi non possono beneficiare pienamente dagli strumenti digitali nella misura in cui potrebbero.
È ora di realizzare un mercato unico europeo in linea con l’era digitale – abbattendo le barriere normative e passando da 28 mercati nazionali a un solo grande mercato. Questo potrebbe contribuire ad apportare €415 miliardi per anno nella nostra economia e a creare centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro.
 
#DigitalSingleMarket

ENERGY UNION and CLIMATE
Making energy more secure, affordable and sustainable
Unione energetica e clima
Fare energia più sicura, conveniente e sostenibile
"Gli attuali eventi geopolitici ci hanno ricordato che l’Europa dipende eccessivamente dalle importazioni di combustibile e di gas. Per questo motivo è mia intenzione riformare e riorganizzare la politica energetica europea per creare una nuova Unione europea dell’energia."

1: Jean Claude Juncker, Orientamenti politici, 15 luglio 2014  
 

L’Unione energetica europea vuole accertarsi che l’Europa sia sicura, accessibile e rispettosa del clima. Un saggio uso dell’energia e la lotta contro i cambiamenti climatici è sia una occasione per creare nuovi posti di lavoro sia una crescita e un investimento sul futuro dell’Europa.
Lo stato dell’Unione del’Energia mostra l’avanzamento fatto da quando l’Energy Union Framework Strategy è stato adottato per apportare un cambiamento verso basse emissioni di carbonio e a una economia sicura e competitiva.

 
INTERNAL MARKET  
A deeper and fairer internal market
Mercato interno
Un mercato interno più unito ed equo
"In quest’era di sempre maggiore globalizzazione il mercato interno è la migliore carta a disposizione dell’Europa. Voglio quindi che la prossima Commissione costruisca sulla forza del mercato unico sfruttandone appieno le potenzialità in tutte le sue dimensioni."

Jean Claude Juncker, Orientamenti politici, 15 luglio 2014  
 

Il mercato unico è uno dei maggiori risultati ottenuti dall'Unione europea ed è un grande vantaggio data la crescente globalizzazione.

È propulsore per costruire una solida ed equa economia europea.
Aiutando le persone, merci, servizi e denaro a muoversi più liberamente, questo ha aperto nuove opportunità a cittadini, lavoratori, aziende e consumatori – creando posti di lavoro e crescita dell’Europa dato che servono così urgentemente.
Un mercato dei capitali più adatto e intenso potrà incanalare molti finanziamenti verso imprese, specialmente le PMI, e infrastrutture.
Una migliore mobilità dei lavoratori consentirà loro di spostarsi più liberamente dove sono necessarie le loro capacità. Combattendo l’evasione delle tasse e la frode fiscale verrà garantito che tutti i contributi verranno rilevati in giusta parte.
 
#Singlemarket

A DEEPER and FAIRER ECONOMIC and MONETARY UNION
Combining stability with fairness and democratic accountability
Unione economica e monetaria
Combinando stabilità con correttezza e responsabilità democratica 
"Nel prossimo quinquennio voglio proseguire la riforma dell’Unione economica e monetaria per salvaguardare la stabilità della nostra moneta unica e aumentare, tra gli Stati membri che la condividono, la convergenza delle politiche economiche, di bilancio e del mercato del lavoro." 

Jean Claude Juncker, Orientamenti politici, 15 luglio 2014  

 

Il lavoro della Commissione sul completamento dell’Unione Economica e Monetaria è basata sulle ‘Five President’s Report’, il quale ha stabilito quattro aree di intervento (unione economica, finanziaria, fiscale e politica) sulle quali è necessario agire.
Le ‘Five President’s Report’ sono  il risultato di numerose consultazioni tra i Rappresentanti degli Stati Membri, tra i Presidenti delle Istituzioni dell’UE e i cinque Presidenti.
 
#deepeningEMU 

A BALANCED EU-US FREE TRADE AGREEMENT 
Free trade, without sacrificing European standards
Libero scambio UE-USA (TTIP)
Libero scambio, senza compromettere gli standard europei
"Sotto la mia presidenza la Commissione negozierà con gli Stati Uniti d’America un accordo commerciale realistico e equilibrato, in uno spirito di reciproco beneficio e di trasparenza. [...] sarò anche inequivocabile nell’indisponibilità a immolare sull’altare del libero scambio le norme europee in materia di sicurezza, salute, protezione sociale e protezione dei dati oppure la nostra diversità culturale."

Jean Claude Juncker, Orientamenti politici, 15 luglio 2014  

 

L’Unione Europea sta negoziando con gli Stati Uniti un accordo commerciale e di investimento che sia ragionevole ed equilibrato. Il ‘Paternariato Transatlantico per il Commercio e gli Investimenti’ (TTIP, dall’inglese Transatlantic Trade and Investment Partnership) potrà creare nuovi scambi commerciali e opportunità di investimento per le imprese, grandi e piccole, e nuovi posti di lavoro. Per i consumatori questo potrà ridurre i prezzi e ampliare le scelte senza sacrificare  gli alti standard europei di protezione dei consumatori, dei diritti sociali e della tutela  ambientale.
Questo potrà anche influenzare la reputazione dell’Europa nel mondo – attraverso la formazione di un commercio globale, proiettando i nostri principi e attirando numerosi investimenti.
 
@EU_TTIP_team 

JUSTICE and FUNDAMENTAL RIGHTS
Upholding the rule of law and linking up Europe’s justice systems
Giustizia e diritti fondamentali
Sostenendo lo stato di diritto e connettendo il sistema di giustizia europeo 
"Intendo esercitare le prerogative della Commissione per difendere, nella nostra sfera di competenza, questi valori condivisi, lo stato di diritto e i diritti fondamentali, pur sempre nel rispetto delle diverse tradizioni costituzionali e culturali dei 28 Stati membri."

Jean Claude Juncker, Orientamenti politici, 15 luglio 2014  

L’Unione Europea non è semplicemente un mercato unico per beni e servizi. I cittadini europei condividono valori che sono sanciti chiaramente dall'articolo 20 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea e al capo V della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.
Noi non dobbiamo mai perdere di vista questi principi sul nostro impegno per combattere il terrorismo, il traffico di persone, contrabbando e crimine informatico.
Noi vogliamo rendere la vita più facile per gli europei che studiano, lavorano o si sposano in un altro Stato appartenente all’Unione Europea. Si è perciò intensificata la collaborazione fra le autorità giudiziarie nazionali per far sì che ciascun paese membro riconosca ed esegua le decisioni giudiziarie pronunciate in un altro paese dell'UE. Una sezione legale europea senza confini e senza interruzioni assicura che i cittadini possono fare affidamento su una serie di diritti all’interno dell’Europa.
 
#SecurityEU

MIGRATION 
Towards a European agenda on Migration
Migrazione
Verso un’agenda europea sulla migrazione
"I recenti drammatici eventi verificatisi nel Mediterraneo evidenziano l’esigenza per l’Europa di gestire meglio la migrazione in ogni suo aspetto, prima di tutto per motivi umanitari. Sono convinto che dobbiamo collaborare strettamente, in uno spirito di solidarietà."

Jean Claude Juncker, Orientamenti politici, 15 luglio 2014  

 
La difficoltà di migliaia di migranti, che mettono  in pericolo le proprie vite per attraversare il Mediterraneo, è sconvolgente. È chiaro che nessuno Stato Membro può o potrebbe essere lasciato  da solo ad affrontare queste enorme ondata migratoria. L’Agenda della Commissione Europea sulla Migrazione stabilisce una risposta europea, combinando politiche interne ed esterne, facendo un miglior uso delle agenzie europee e degli strumenti, e coinvolgendo tutti gli attori: gli Stati Membri e le relative istituzioni, organizzazioni internazionali, società civili, autorità locali e Stati partner fuori dall’Unione Europea.​
 


A STRONGER GLOBAL ACTOR
Bringing together the tools of Europe’s external action
L’UE a livello mondiale
Unire gli strumenti d’azione estera europea
"L’Europa deve essere più forte in termini di politica estera. La crisi ucraina e la situazione preoccupante in Medio Oriente dimostrano quanto sia importante che l’Europa sia unita nei confronti del resto del mondo.

Jean Claude Juncker, Orientamenti politici, 15 luglio 2014  

 
L’UE necessita di un forte politica estera per rispondere efficientemente alle sfide globali,  includendo la situazione di crisi dei paesi confinanti/limitrofi; proiettare questi valori e contribuire alla pace e alla prosperità nel mondo.
 


DEMOCRATIC CHANGE
Making the EU more democratic
Cambiamento democratico
Rendere l’Unione Europea più democratica
"La nomina e l’elezione del presidente della Commissione alla luce dei risultati delle elezioni del Parlamento europeo sono sicuramente importanti, ma rappresentano solo un primo passo per rendere più democratica l’Unione europea nel suo complesso. La Commissione da me guidata si impegnerà a dare nuova vita allo speciale partenariato con il Parlamento europeo. […] Mi impegno inoltre a migliorare la trasparenza nei contatti con i portatori d’interessi e i lobbisti. […] Intendo inoltre procedere al riesame della legislazione applicabile all’autorizzazione degli organismi geneticamente modificati."

Jean Claude Juncker, Orientamenti politici, 15 luglio 2014  

I cittadini europei  hanno il diritto di conoscere chi è il Presidente della Commissione e il suo  gruppo di lavoro, i membri del Parlamento e i Rappresentanti del Consiglio. La Commissione sarà impegnata a dare nuova vita alla relazione con il Parlamento europeo e a lavorare più da vicino con i Parlamenti delle diverse nazioni.

#EUdialogues


Per saperne di più: http://ec.europa.eu/index_it.htm

 

LA STRATEGIA 2020
 

L’Unione Europea, attraverso la Strategia Europa 2020, intende rilanciare l’economia della Comunità convogliando le proprie energie su tre punti chiave.
 
I.Ragazza che sorride davanti alla lavagna su cui sono disegnati un diploma e un berretto da laureato © iStockphotoLa strategia mira ad una crescita intelligente:  favorire una società digitale attraverso la creazione di un mercato unico digitale; migliorare nel campo della R&S e dell’innovazione per realizzare prodotti e servizi che rispondano alle nuove esigenze espresse dalla società, investire nell’istruzione incoraggiando i giovani, ma non solo, ad apprendere, acquisire e arricchire le proprie competenze e capacità. 
 

II.Fili d'erba che crescono su una tastiera © iStockphoto La crescita deve risultare sostenibile ovverosia l’UE, attraverso un uso più efficiente delle risorse e una politica industriale che aiuti le imprese ad affrontare l’era della globalizzazione, intende costruire un’economia  a basse emissioni di CO2  e capace di sfruttare al meglio le risorse già esistenti a tutela l’ambiente e della connessa biodiversità. A questo proposito, risulta fondamentale ideare nuove tecnologie e metodi produttivi che risultino essere  più verdi, non inquinanti, incrementando l’uso delle energie rinnovabili.
 
III.Nastri di vari colori annodati insieme © iStockphotoLa crescita intende delinearsi come solidale vale a dire che individua come priorità l’aumento del tasso di occupazione di uomini e donne di età compresa tra i 20 e i 64 anni, cercando di investire in competenze e formazione, garantendo al tempo stesso una coesione economica, sociale e territoriale e una riduzione della povertà.
 
 

Più in dettaglio, la Strategia Europa 2020 si incentra su cinque ambiziosi obiettivi  da raggiungere entro il 2020:

  • Occupazione
- Innalzamento al 75% del tasso di occupazione (per la fascia di età compresa tra i 20 e i 64 anni)

In Italia il target che si vuole raggiungere entro il 2020 è del 67%; nel 2015 il tasso di occupazione nella fascia d’età compresa tra i 20 e i 64 anni si aggira intorno al 60.5%.
In Friuli Venezia Giulia il tasso di occupazione nella fascia d’età 20-64 anni è del 67,3%. Il posizionamento attuale del Friuli Venezia Giulia è superiore al traguardo nazionale e la Regione,
intende continuare in questa direzione preservando e migliorando il risultato conseguito che supera il target Italia 2020.
 

  • R&S
- Aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo al 3% del PIL dell'UE

In Italia l’ 1,53% del PIL dovrà essere investito in Ricerca e Sviluppo; nel 2014 tale investimento è  stato pari al 1.29%.
In Friuli Venezia Giulia l’investimento in R&S è stato del 1,43% (2012) ma la Regione si pone un traguardo pari a 1,69%.
 

  • Cambiamenti climatici e sostenibilità energetica
- Riduzione delle emissioni di gas serra del 20% (o persino del 30%, se le condizioni lo permettono) rispetto al 1990.

In Italia, prendendo come anno di riferimento il 2005,  l’obiettivo è una riduzione delle emissioni di gas serra del 13%.
In Friuli Venezia Giulia, nel 2010, la riduzione è stata pari al 9% e sta procedendo per implementare azioni volte a favorire il perseguimento di risultati positivi e coerenti con i
target fissati.
 

- 20% del fabbisogno di energia ricavato da fonti rinnovabili

In Italia il target fissato è pari al 17%.
In Friuli Venezia Giulia, nel 2008, è risultato pari al 9,5% ma l’obiettivo è raggiungere il 12,9%.
 

- Aumento del 20% dell'efficienza energetica

In Italia l’obiettivo è di migliorare del 13,4% l’efficienza energetica.
La Regione Friuli Venezia Giulia ha registrato un valore pari a 12,9%, prossimo al valore target definito a livello nazionale.
 

  • Istruzione
- Riduzione dei tassi di abbandono scolastico precoce al di sotto del 10%

In Italia il tasso di abbandono scolastico precoce deve risultare inferiore al 15-16% e nel 2015 tale percentuale risulta essere pari a 14,7%, vicina al target individuato.
In Friuli Venezia Giulia la percentuale è risultata essere pari al 11,4% (2013).
 

- Aumento al 40% dei 30-34enni con un'istruzione universitaria

In Italia l’obiettivo è arrivare al 26-27% dei 30-34enni con una istruzione universitaria; nel 2015 il risultato è stato di 25,3%.
In Friuli Venezia Giulia nel 2013, ha raggiunto il target nazionale arrivando ad una percentuale pari al 26,6% e la Regione, consapevole dell’importanza del risultato già conseguito, intende mantenere tale posizionamento mettendo in campo azioni specifiche volte a favorire il conseguimento di titoli universitari.
 

  • Lotta alla povertà e all'emarginazione
- Almeno 20 milioni di persone a rischio o in situazione di povertà ed emarginazione in meno

In Italia l’obiettivo è di arrivare a una percentuale inferiore del 20,9% di persone a rischio o in situazione di povertà. Nel 2014 il dato rilevato è pari al 28,3%, al di sopra del dato europeo (24.4%).
In Friuli Venezia Giulia, nel 2013, è stato conseguito un valore pari a 16,7%.
 
Ogni Stato membro ha adottato dei propri obiettivi nazionali in ciascuno di tali ambiti.