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InfoEuropa: Imprese

POLITICA INDUSTRIALE

Lo scopo della politica industriale dell’UE  è quello di rendere l’industria europea più concorrenziale come volano di crescita sostenibile, economica ed occupazionale.
La Strategia Europa 2020 presenta sette iniziative faro per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e quattro di esse (‘Unione dell’Innovazione’, ‘Agenda digitale europea’, ‘Politica industriale integrata per l’era della globalizzazione’ e ‘Nuove competenze per nuovi lavori’) sono pertinenti al fine di rendere più competitiva l’industria dell’Unione Europea.
Le piccole, medie e microimprese (PMI) sono la colonna portante dell’economica europea e costituiscono il 99% delle imprese europee, fornendo due terzi dei posti di lavoro nel settore privato. La Commissione europea considera le PMI e l’imprenditorialità la chiave per garantire una  crescita economica, l’innovazione, l’occupazione e l’integrazione sociale nell’Unione Europea.

 
 
COSA FA L’EUROPA PER LE PMI?

L’Unione Europea, considerato il ruolo fondamentale delle PMI all’interno della Comunità, ha adottato diverse misure a sostegno delle stesse:

1. Crea un ambiente economico favorevole

Risultati immagini per think small firstLa Commissione europea, con la pubblicazione dello Small Business Act (SBA) nel giugno del 2008, ha posto le basi per un percorso incentrato sulla creazione di un ambiente economico focalizzato sulle piccole e medie imprese, secondo lo slogan ‘Pensare anzitutto in piccolo’ (‘’Think Small First’’).Tale azione si declina in dieci principi formulati per guidare la progettazione e l’attuazione delle politiche a livello comunitario e dei paesi dell’UE .
Le principali priorità del SBA consistono nell’incoraggiare lo spirito imprenditoriale nell’Unione Europea, aumentare l’accesso alla finanza, ridurre l’onere normativo, migliorare l’accesso ai mercati e l’internazionalizzazione.
L’Italia è stata tra i primi Paesi dell’Unione Europea ad approvare nel 2010 la Direttiva di attuazione dello Small Business Act e ogni anno viene redatto un Rapporto realizzato dalla Direzione Generale per la politica industriale, la competitività e le piccole e medie imprese, per monitorare le azioni intraprese dal Governo Italiano nel favorire le attività intraprese dalla PMI, ai sensi dell’ art. 6 della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 maggio 2010 “Attuazione della comunicazione della Commissione U.E. del 25 giugno 2008.
Vedi Rapporto SBA 2015 – Italia

 


2. Promuove l’imprenditorialità
Risultati immagini per imprenditorialitàLa Commissione intende promuovere l’imprenditorialità attraverso il Piano d’Azione Imprenditorialità (Entrepreneurship Action Plan) le cui azioni chiave si concentrano sulla formazione all’imprenditorialità, rimozione delle attuali barriere amministrative  supportando le imprese nelle fasi cruciali del loro ciclo vitale e vivacizzare la cultura dell’imprenditorialità in Europa educando le nuove generazioni di imprenditori. Una attenzione particolare viene riservata anche ai gruppi sottorappresentati tra la popolazione imprenditoriale, quali giovani, donne, anziani, migranti e disoccupati e l’Europa intende avvicinarli all’imprenditoria per offrire loro un’opportunità occupazionale e la possibilità di emancipazione economica e sociale. L’Europa riconosce il potenziale imprenditoriale anche dei liberi professionisti (avvocati, notai, ingegneri, architetti, dottori commercialisti e altri), il cui lavoro autonomo contribuisce agli obiettivi della Strategia Europa 2020 in quanto i servizi professionali sono un motore dell’economia basata sulle conoscenze e contribuiscono alla creazione di posti di lavoro competitivi.

 


 3. Migliora l'internazionalizzazione delle imprese 
Risultati immagini per internazionalizzazione
Per la Commissione è fondamentale che le imprese possano fare affidamento su un ambiente economico favorevole e trarre il meglio dalle attività transfrontaliere, sia all’interno del Mercato Unico sia fuori dall’UE.
 
L'accesso ai mercati sarà sempre più una priorità in un'economia ormai diventata globale.


4. Facilita l'accesso al credito
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La questione del credito è una delle più urgenti per le imprese. La Commissione sta lavorando con le istituzioni finanziarie per migliorare il 
finanziamento disponibile alle imprese per stimolare la disposizione di prestiti e capitale di rischio.

 

 


 
5. Supporta la competitività e l’innovazione delle PMI
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Promuovere la competitività e l’innovazione delle imprese significa dare incentivi per proiettare l'economia europea nel futuro.

 

 


6. Fornisce piattaforme di supporto e di informazione:
Un’altra iniziativa intrapresa dall’Unione Europea a sostegno delle PMI consiste in un Portale europeo per i cluster (EU cluster Portal): network  tra imprese, fornitori e istituzioni che collaborano insieme, e al tempo stesso competono, in una determinata area geografica. Le PMI, ma non solo, lavorando insieme hanno la possibilità di condividere molteplici esperienze e capacità per trarre benefici in termini di efficienza ed efficacia, innovazione, occupazione e internazionalizzazione.
Sul Portale è possibile trovare:
-L’Osservatorio europeo dei cluster (The European Cluster Observatory) in cui è possibile trovare informazioni relative a statistiche, analisi, mappatura dei cluster e politica dei cluster in Europa
-Il Cluster Excellence (European Cluster Excellence Iniziative – ECEI) che offre un quadro di riferimento e gli strumenti utili per l’organizzazione e la gestione dei cluster.
-Cluster Internationalisation, in cui si sono date avvio diverse iniziative a sostegno della collaborazione tra cluster a livello internazionale intensificando le relazioni sia dentro che fuori i confini dell’Unione Europea.
-Cluster and Emerging Industries: fornire informazioni generiche sulle iniziative europee a supporto delle imprese emergenti.
 

 
 
 FINANZIAMENTI  

1. Piano di investimenti #investEU
 

La Commissione europea, insieme alla Banca Europea per gli Investimenti, ha dato vita al Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici (FEIS) con lo scopo di mobilitare più di 300 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati in tre anni. Il piano prevede la creazione di un ambiente più favorevole agli investimenti, promuovendo la mobilitazione di risorse soprattutto in settori strategici come le infrastrutture, le telecomunicazioni e i trasporti.

 
 
 

 


2. Appalti
 
Le istituzioni europee ricorrono agli appalti per l’acquisto di beni o la fornitura di servizi come consulenze, assistenza tecnica, studi ecc.
L’affidamento avviene tramite bandi di gara effettuati dalle istituzioni o dai loro uffici, seguendo un quadro normativo europeo recentemente riformato per armonizzare la disciplina degli appalti negli Stati Membri.
È disponibile online il portale TED (Tenders Electronic Daily), dove si trovano più di 400 mila avvisi di appalti pubblici ogni anno, banditi dalle istituzioni europee e locali per un valore complessivo di circa 420 miliardi di euro.
 

 
  


3. Fondi strutturali e di investimento europei
 
I fondi strutturali e di investimento (ESI) sono lo strumento principale della politica degli investimenti dell’Unione europea. I principali sono il Fondo europeo di Sviluppo Regionale (FERS), il Fondo Sociale Europeo (FSE) e il Fondo di Coesione (FC).
I progetti sono cofinanziati dagli Stati Membri, che ne gestiscono i finanziamenti attraverso le istituzioni locali e/o nazionali.
È disponibile un portale di open data in cui monitorare la gestione dei fondi e l’andamento dei progetti finanziati.
Per la Regione Friuli-Venezia Giulia è attivo il programma Por Fesr FVG.                            
 

 

 
 
 


4.Prestiti e garanzie
 
La Commissione europea fornisce finanziamenti alle imprese sotto forma di prestiti e capitale di rischio attraverso istituti finanziari locali nei paesi dell’UE. Tali istituti, quali banche, società di garanzia o investitori in quote di capitale, stabiliscono nei dettagli le condizioni per il finanziamento: importo, durata, tassi d’interesse e commissioni.

 
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 ALTRI STRUMENTI  
 
 
1. Il programma HORIZON 2020
 

Il programma Horizon 2020 ha lo scopo di aumentare la competitività dell’Unione attraverso 80 miliardi di euro di investimenti in ricerca. È gestito direttamente dalla Commissione europea e si occupa di fornire risorse a progetti di innovazione tecnologica. È disponibile un portale online per le informazioni su come ottenere il finanziamento.
 
All’interno del programma Horizon 2020 è stato attivato lo SME Instrument, dedicato a quelle piccole e medie imprese innovative che hanno l’ambizione di crescere sul mercato globale. Questo strumento fornisce finanziamenti e un “accompagnamento” dell’impresa attraverso attività di business coaching tenute da esperti.
 

 
  


2. Il programma COSME
 
Il programma COSME intende promuovere lo sviluppo delle imprese, specialmente PMI. Le finalità delineate sono molteplici: facilitare l’accesso ai finanziamenti per le PMI, creare un ambiente che favorisca la crescita e la creazione di opportunità di business all’interno e all’esterno dell’Unione, dare un supporto all’internazionalizzazione delle piccole realtà aziendali favorendo la cooperazione e la collaborazione, cercando poi di attuare una trasformazione tecnologica per sfruttare a pieno le opportunità del digitale in termini di competitività.
 

 
 
 
 
 


3. Per l’agricoltura
 
L’agricoltura è un settore su cui l’UE gioca da tempo un ruolo fondamentale. Attraverso la politica agricola comune (PAC) infatti viene garantita la stabilità del sistema agro-alimentare a livello europeo.
La PAC è finanziata attraverso due fondi: il Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR).             
Il primo è un fondo che eroga sovvenzioni agli agricoltori e mantiene la stabilità del mercato attraverso alcune misure di intervento diretto.
Il secondo invece ha una dotazione di 95 miliardi euro per il periodo 2014-2020 e si occupa di finanziare dei progetti di sviluppo rurale in collaborazione con le istituzioni nazionali e locali.
È stato inoltre attivato un programma di promozione dei prodotti agricoli europei rivolto sia all’interno dell’Unione che in Stati terzi, per spiegare le specificità e sostenere la qualità della produzione agricola europea.
 

 
 
 
Vedi le opportunità dei programmi di utilizzo dei fondi europei FESR, FSE e FEASR gestiti dalla Regione Friuli-Venezia Giulia per il periodo 2014-2020.